Noumea
Un piccolo pezzo di Francia nel Pacifico! Con le sue arie da Costa Azzurra, le sue panetterie e i suoi negozi di lusso, Nouméa rispecchia indubbiamente questa definizione. Ma questa città tentacolare ha mille altri aspetti, che ne fanno una capitale del Pacifico, dall’impronta culturale variegata. Fondata negli anni del 1860, Nouméa mescola patrimonio culturale, intrattenimento e svaghi a profusione.

La costa occidentale
Terra di contrasti, la Nuova Caledonia possiede ampi spazi, come le pianure immense della costa occidentale che si tingono di malva al tramonto del sole. Protette dei venti dalla catena centrale, offrono un paesaggio di savana, dove abbondano i niaouli dalle foglie odorose e dalla corteccia simile a carta.La regione è il regno delle stazioni di allevamento caledoniane, queste vaste proprietà gestite dai “Broussard”. Con i loro cappelli da cowboy, gli stivali americani a punta affusolata e tacco obliquo e la frusta, hanno dato a queste pianure dell’Oceania un cuore vicino a quello dei grandi spazi del Far West americano. Dal temperamento forte, divertenti e generosi, questi uomini della terra meritano che si vada a conoscerli.
Cime morbide e altopiani ricoperti di foresta sclerofilla conducono ai contrafforti della catena centrale. La miniera ha segnato sui fianchi della montagna profonde cicatrici che tingono il paesaggio con i colori dell’azzurro e del sangue. Il litorale è il regno della mangrovia, un groviglio di radici di paletuvieri dal quale si dispiega un ecosistema unico al mondo. Immortalato dal celebre fotografo Yann Arthus Bertrand, il singolare cuore di Voh, disegnato nella mangrovia, è situato sulla costa occidentale della Nuova Caledonia.

La costa orientale
Esposta ai venti che la dominano e quindi più umida, la costa orientale presenta paesaggi caratterizzati da foreste lussureggianti lungo una stretta striscia di costa incastonata tra le montagne e l'oceano. È l'occasione perfetta per avventure straordinarie alla scoperta del popolo Kanak.
La strada Koné a Tiwaka collega la costa occidentale a quella orientale passando attraverso il valico di Amos. Foreste di bambù sono ricurve in riva al fiume e maestose felci arborescenti dominano il percorso. La popolazione, per lo più kanak, vive nel cuore di uno scrigno tropicale dove si succedono valli lussureggianti e cascate, grandi estuari e fiumi onnipresenti. Immacolato e poco sviluppato, il litorale è una successione di piccoli villaggi, che contano numerose tribù le cui capanne tradizionali, caratterizzate da una “flèche faîtière” (tipo di freccia che adorna i tetti delle case del luogo), emergono dalla vegetazione.
Altri meravigliosi siti meritano di essere scoperti: la cascata di Ciu, tra Canala e Nakety, o quella di maestosa di Tao, senza dimenticare la Poule de Hienghène, città sulla riva dell’estuario rinomata per le falesie di Lindéralique, rocce calcaree nere d'origine carsica, di cui le più famose rappresentano una chioccia che cova e una sfinge.

La Laguna Sud
Con una superficie di non meno di 23.000 km2, la laguna di Nuova Caledonia, inserita nella prestigiosa Lista del Patrimonio mondiale UNESCO, può vantare il doppio privilegio di essere la più bella e più grande laguna del mondo.
Da un’estremità all’altra dell'arcipelago, la laguna Sud è disseminata di isolotti che rappresentano altrettanti scali da sogno per i diportisti. Isolotti circolari o allungati, sembrano tutti adagiati sul turchese della laguna. Navigare da un isolotto all’altro e poi ormeggiare e stendersi al sole equivale ad abbracciare con un solo sguardo tutta la bellezza dell’universo.Grazie a navette e taxi boat, potrete anche giocare al novello Robinson su queste lingue di sabbia o fare un'escursione diversa sul modello di quella proposta al Phare Amédée o ancora oziare sull’îlot Canard partendo da Nouméa.

L’isola dei Pini 
A circa venti minuti d'aereo a sud di Nouméa, questa terra concentra le bellezze del Pacifico. A cominciare dalla dolcezza di vivere, emanata dal sorriso dei suoi abitanti e dalla loro abilità di non affrettare mai i tempi. “Perché misurarlo, non si fermerà mai” sembra vogliano farci capire.
Immacolata e strabiliante, la natura si estende a perdita d’occhio dalle spiagge deserte, costeggiate da piccoli sentieri ombreggiati da baniani e dai pini colonnari.
Dominata dal picco Nga (262 metri d'altezza), l'île des Pins emerge da una laguna, inserita nella prestigiosa Lista del Patrimonio mondiale Unesco, le cui acque sono di un blu che quasi abbaglia la vista. La piscina naturale della baia d’Oro ne è senza dubbio l'esempio più fedele.

Il Grande Nord
Il Grand Nord, punta settentrionale della Grande Terre. Lì, in capo al mondo, scoprirete colline rosseggianti, calette di sabbia fine e una miriade di isolotti, adagiati nello scrigno della laguna. La diversità e la bellezza di questi paesaggi è semplicemente stupefacente.
Da Koumac alle îles Belep, un susseguirsi incessante di paesaggi variegati si dischiude davanti ai vostri occhi: grotte, miniere, spiagge, isole… Il grazioso villaggio di Poum si annida lungo una striscia di costa, tra due baie, dove gli amanti del picnic avranno solo l'imbarazzo di scegliere la posizione dove stendere le proprie stuoie.
La maggior parte delle spiagge è incontaminata e sono tutte poco frequentate eccetto che dagli uccelli alla continua ricerca di una mollica di pane. Regione mineraria, protegge l’antico villaggio minerario di Tiébaghi le cui principali costruzioni sono state restaurate e inserite nel patrimonio dell'arcipelago. La visita di questo luogo permette di scoprire come, alla fine del XIX secolo, le risorse minerarie del Caillou hanno visto nascere il proprio sviluppo.

Il Grande Sud
Sull’altra estremità della Grande Terre, nel profondo sud, la tavolozza cromatica s’imporpora ancora di più con i terreni ossidati ricchi di metallo del Grand Sud, dove prospera una vegetazione unica al mondo. Partite alla scoperta di questa natura vergine e incontaminata.
Poco popolato ma molto ampio, il comune di Yaté è una tappa da non perdere. I suoi paesaggi misteriosi, desertici e quasi lunari ospitano una corona di siti naturali. Il più spettacolare è certamente il Parco Naturale della Rivière Bleue, che copre una superficie di oltre 9.000 ettari e permette di scoprire a piedi o in bicicletta una fauna e una flora di una diversità e di una ricchezza stupefacente. Dall’alto della sua esistenza millenaria, il più grande kaori, con un tronco di circa tre metri di circonferenza, veglia con saggezza su quest'ambiente preservato. La più grande 
riserva di acqua dolce del territorio, il lago di Yaté ospita una stupefacente foresta annegata, mentre nel cuore della Plaine des lacs risuona il fragore delle cascate della Madeleine.
All’estremo nord di Yaté, emerge la maestosa Côte Oubliée, che come indica il nome, protegge i suoi segreti. Al prezzo di intensi sforzi, gli escursionisti scopriranno in questo luogo uno spazio infinitamente selvaggio, unico e immacolato. Questa costa si distende da Petit Borendi a Mamié lungo un rilievo accidentato, squarciato da valli profonde, fiumi rigogliosi e da falesie a picco, che spezzano l'oceano. Il luogo è magnifico, vi sentirete davvero privilegiati.

Le Iles Loyautè
A est nella Grande Terre, le îles Loyauté formano la terza provincia della Nuova Caledonia. L’arcipelago conta tre grandi isole: Lifou (Drehu), Maré (Nengoné) e Ouvéa (Laaï) e una sorella minore, Tiga (Toka), dove vivono circa duecento persone. La particolare formazione geologica di queste isole ha dato origine a incredibili rilievi, in particolare sulle coste dove blocchi di scogliere coralline, createsi negli anni, formano spettacolari falesie che si scontrano con l'impetuosità dell'oceano. Altrove, le acque calme e pescose della laguna vanno a morire sul tappeto bianco delle spiagge dalla sabbia farinosa. Con una spiaggia lunga 28 chilometri, l’atollo di Ouvéa cela paesaggi di un’incantevole bellezza. Smeraldo circondato di blu, Maré, la più australe, è rinomata per la sua agricoltura, mentre Lifou, antico atollo, ospita un ampio altopiano centrale orlato da una corona di falesie. Provincia più autentica, dove la popolazione è quasi interamente kanak, le îles Loyauté vivono al ritmo dei riti melanesiani. L'autorità dei capi tribù è ancora fortemente rispettata, i riti osservati e le tradizioni conservate. Per chi sa ascoltare, queste isole costituiscono il luogo perfetto per scoprire la realtà dell'organizzazione sociale kanak, ancora molto vivace. La leggendaria ospitalità degli abitanti facilita gli scambi. Non esitate a mostrarvi curiosi, pur essendo rispettosi!

Testi tratto da: http://it.visitenouvellecaledonie.com/scoprite/la-nuova-caledonia

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