foto scattata durante un'immersione in Micronesia

L'arcipelago di Palau (West Caroline) è situato all'estremità occidentale della Micronesia, nel Mare delle Filippine, a circa 1600 km a sud-est di Manila (2 ore e mezzo circa di volo), a 4000 km a sud di Taipei (circa 4 ore e 30 minuti di volo) e 1250 km a sud-ovest di Guam (circa 1 ora e 50 minuti di volo). 
La Repubblica di Palau (nome tradizionale Belau) è lo stato più occidentale dell'arcipelago delle Caroline, composto da sette isole maggiori (tra cui Badeldaob, Koror, Peleliu e Angaur) e da molte altre minori, per un totale di oltre 340 isole.

La ex capitale è Koror, situata a nord-est sull'omonima isola e collegata alle vicine isole di Ngerkebesang e Malakal mediante dei ponti artificiali che consentono il passaggio delle auto. A Koror, centro economico-amministrativo, vivono i 2/3 della popolazione dell'arcipelago. Costruita su un isolotto, Koror, è una cittadina tranquilla con case basse con il tetto di lamiera, intervallate da palme, banani, manghi e prati verdissimi, che si estendono lungo una strada principale e senza un centro vero e proprio. 
Da visitare: due musei “l'Etpison Museum” e il “Belau National Museum”, la riproduzione di un “Bai” la tipica casa delle riunioni degli uomini, il “Palau International Coral Reef Center” che contiene all'interno un centro di ricerca di biologia marina ed un interessante acquario, il “Dolphins Pacific”, un simpatico delfinario.
Nei negozi è possibile acquistare i prodotti artigianali locali, spesso fatti a mano. I prodotti offerti sono costruiti in legno, in stoffa o in pietra.
Lo Stato di Koror comprende un vasto arcipelago che include anche le famose Rock Island, una delle più spettacolari meraviglie del Pianeta. 

Prima e dopo la II Guerra Mondiale, Palau divenne una strategica base navale Giapponese. Il 30 e 31 Marzo 1944 la Marina Americana diede il via ad una operazione chiamata “Desecrate I” che terminò con l'affodamento di oltre 60 tra navi ed aerei della flotta nipponica ed americana.
I relitti rimasero inesplorati per oltre 40 anni perchè un divieto del governo locale ne impedì le immersioni. Da circa 20 anni è possibile immergersi su quelle che sono considerate vere e proprie tombe di acqua e lamiere. I sub che si immergono in questi siti, possono rivivere i drammatici momenti di quella terribile battaglia.

Yap offre splendidi luoghi di immersioni, barriere incontaminate tappezzate da varipinti coralli, pareti verticali, grotte, banchi di squali grigi e barracuda, tartarughe e relitti, ma la vera attrazione di yap sono le mante che da dicembre marzo si possono incontrare al Manta Ridge, mentre in estate nel Gofnuw Channel.

Si dice che la Laguna di Truk o Chuuk sia il luogo migliore al mondo per fare immersioni sui relitti: su questi fondali si trovano circa 60 relitti di navi giapponesi, oltre a una grande quantità di aerei anche americani.
Fare le immersioni qui è come fare un tuffo nella storia, le navi ancora conservano suppellettili armi e utensili del periodo della seconda guerra mondiale. I relitti si sono trasformati in reef artificiali e vi trovano dimora migliaia di specie di pesci coralli, spugne, anemoni, dando vita ad un panorama sommerso assolutamente da non perdere durante un tour della Micronesia, soprattutto per gli appassionati di diving.

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