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Tashkent – “La Stella d'Oriente”

Tashkent è la capitale dell’Uzbekistan e si trova ad un’altitudine di 489 metri, è il centro di tutta l’Asia Centrale. Tashkent è la città più grande e cosmopolita di questa parte del mondo, è il  maggiore centro economico e culturale della repubblica uzbeka, sede di cotonifici, setifici, stabilimenti meccanici, industrie chimiche e riveste un importante ruolo come nodo di comunicazioni. Poco rimane del suo passato a causa di un terremoto che la distrusse nel 1966 e soprattutto dalla realizzazione in epoca sovietica di un piano urbanistico elaborato fin dal 1916. Il risultato è che la Tashkent odierna ha avuto l’aspetto tipico di una città dell'Europa orientale, con gli edifici monumentali e amministrativi, immensi parchi e enormi condomini-dormitori che rimandano inevitabilmente agli anni del regime staliniano. Del suo passato Tashkent ha conservato l'Eski Shakhar, ossia la città vecchia, fatta di stradine strette e modeste abitazioni, ma anche di antiche madrase (scuole islamiche) e magnifiche moschee. La madrasa di Kukeldash è una delle più importanti madrase, originaria del XVI secolo e attualmente in fase di restauro. Proprio qui accanto si trova il grande bazar di Chorsu. A poca distanza c'è la moschea Jami, risalente al XV secolo. 

Samarkanda – “Paradiso di Turchese”
Samarcanda è la terza città per dimensioni dell' Uzbekistan  e il capoluogo della regione di Samarcanda. La città è per lo più conosciuta per essere al centro della Via della seta nel percorso tra la Cina e l'Occidente. La città è collocata a 702 metri sopra il livello del mare e nonostante che sia un'importante città dell'Uzbekistan, la maggior parte degli abitanti è di lingua tagica. Nel 2001, dopo vari tentativi, l'UNESCO ha inserito la città, vecchia di 2700 anni, nell'elenco dei patrimoni dell'umanità come "Crocevia di culture". Un tempo Samarcanda fu la città più ricca dell'Asia Centrale e per la maggior parte della sua storia fece parte dell'Impero Persiano. Fondata circa nel 700 a.C., era già capitale della satrapia Sogdiana sotto gli Achemenidi di Persia quando Alessandro Magno (nella zona conosciuto come Iskander Khan) la conquistò nel 329 a.C. Sotto i Sasanidi, Samarcanda rifiorì e diventò una delle città più importante dell'Impero.  Successivamente la città conobbe l'invasione araba (che portò l'alfabeto e la converti all’Islam), quella dei Persiani e di diverse successive dinastie turche. Nel 1370 Amir Temur (Tamerlano) decise di rendere Samarcanda una città stupenda e farla diventare capitale del suo vasto impero. Per 35 anni la città fu ricostruita e vi lavorarono artigiani e architetti provenienti dalle parti più disparate dell'Impero timuride. Tamerlano fece crescere la città, che divenne il centro della regione chiamata in Occidente Transoxiana.  Dobbiamo dire che ancora oggi Samarcanda è una città magica e mistica conosciuta in tutto il mondo per la sua storia maestosa e per la sua bellezza indimenticabile.

Bukhara – “ La Perla dell’Islam”
Bukhara è il capoluogo della regione di Bukhara, dal 1993 il centro storico è sotto la tutela dell'Unesco come patrimonio mondiale dell'Umanità. È stata per secoli una delle più importanti città dell'area centro asiatica.  Durante l'invasione mongola, fu distrutta da Genghis Khan e poi conquistata nel 1370 e ricostruita da Tamerlano il famoso generale turco/mongolo. Divenne in seguito famosa come Khanato di Bukhara e vide sviluppare considerevolmente la sua economia grazie ai ricchi traffici mercantili che la coinvolgevano, sorgendo sulla via della seta. Grazie ai giacimenti di gas la città è molto sviluppata anche un punto di vista commerciale. Sono tante le attrazzioni storiche e culturali da vedere a Bukhara: la cittadella Ark che è il nucleo originario della città, abitato fin dal IV secolo a.C, colpita nel 1920 da un incendio venne poi ricostruita. Il monumentale ingresso alla cittadella consta di una porta fiancheggiata da due alti torri al cui fianco si trova un padiglione del XVII secolo adibito a sala di concerti. Degno di nota è il palazzo dell'Emiro con la sala del trono e le sale dell'udienza, il mausoleo di Ismail Samani, fondatore della dinastia samanide, questa piccola, magnifica costruzione è situata non lontano dall'Ar. E' stato costruito nel X secolo per lui, per il suo padre e il nipote, la struttura è stata costruita con notevole perizia con spesse pareti che non ha avuto bisogno di molta manutenzione durante i secoli.  Il complesso di Lyabi-Hauz fu terminato all'inizio del 1700, e significa "intorno alla piscina", costruito intorno a una riserva d'acqua, una location perfetta  per fare una sosta nella calda estate uzbeka. Nel pomeriggio gli anziani si ritrovano nei tavolini all'ombra dei grandi alberi frondosi a giocare a carte, bere tè e fumare la sisha. Il bello non sta solo nella piscina e nel fresco degli alberi...l'intera piazza è un complesso formato da varie madrase (scuole superiori musulmane) del XVII secolo e un caravanserraio (luogo in cui le carovane si fermavano di notte o qualche giorno mentre commerciavano). Posto imponente e umile insieme, indimenticabile.

Khiva – “Una sorpresa per gli occhi”
Tra le città della Via della Seta che esercitano il maggior fascino c'è sicuramente Khiva, situata nella regione del Khorezm. La sua nascita affonda nella leggenda, si dice che Khiva fu fondata quando Sem, figlio di Noè, scavò un pozzo in questa zona. Storicamente comunque è accertato che la città esisteva nell'VIII secolo come fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta in direzione del Mar Caspio e del Volga. All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero Timuride: era famosa per un fiorente mercato degli schiavi. Seguirono anni di lotte tra le varie tribù e i russi cercarono più volte di conquistare la regione senza riuscirci fino al 1873 quando Khiva fu espugnata. Dopo la caduta dello zar russo nel 1924 fu costituita la Republica sovietica dell'Uzbekista e Khiva ne entrò a far parte. La Khiva moderna è una strana città ma vale la pena passeggiare attraverso i monumenti storici.  Il centro storico, a differenza di quelli di altre città centro asiatiche, è rimasto integro, ben conservato e viene definita a ragione un museo a cielo aperto. Khiva per molti è  una città magica dall'aspetto di una fortezza rettangolare con imponenti mura e 4 porte d'accesso al cui interno si trovano palazzi  e moschee finementi decorati, minareti, piazze ed il caravanserraglio. Khiva è stato il primo luogo dell'Uzbekistan nel 1991 ad aessere inserito tra i siti protetti dall'Unesco come patrimonio modiale dell'umanità. 

 

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