Tradizionale imbarcazione vietnamita

HO CHI MINH (SAIGON)

Ho Chi Minh, un tempo conosciuta come Saigon, è la città più grande per popolazione ed estensione.
Il nome Ho Chi Minh fu imposto dopo la fine della guerra del Vietnam dopo la caduta di Saigon del 1975, in onore del padre fondatore del Vietnam socialista, ma molti degli abitanti continuano ad usare il vecchio nome Saigon, che in realtà oggi indica solo il nome di uno dei distretti della città.

Situata lungo la sponda occidentale del fiume Mekong, le origini della città si devono ai Khmer che abitarono qui molto da prima che si insediassero i Viet, interessati dalle terre fertili del delta del Mekong: la campagna intorno alla città, infatti. tutt’oggi è caratterizzata dalle numerose coltivazioni di riso.
Da piccolo villaggio di pescatori, durante il periodo coloniale nel XIX secolo, i francesi trasformarono la città costruendo ampi viali alberati, una cattedrale, un teatro dell’opera ville e palazzi al punto di meritarsi soprannomi come “la Perla d’Oriente” o “la Parigi dell’Est”. Oggi nella caotica Ho Chi Minh tutta di questa eleganza rimane ben poco, soffocata dal reticolo urbano della città, dalle bancarelle e dalla frenesia dell’odierna capitale vietnamita 
Durante la guerra del Vietnam, l’allora Saigon, era la sede del quartier generale delle forze americane e per questo più volte bombardata dai Viet Cong. Ancora oggi l’eco della guerra del Vietnam è un richiamo molto importante come testimoniano le tre maggiori attrazioni turistiche in città: Il museo dei residuati bellici, il palazzo della riunificazione e le gallerie di Cu Chi, un reticolato di oltre 200km di cunicoli sotterranei scavati a mano, dove si rifugiarono oltre 18.000 guerriglieri Viet Cong.

Nel quartiere cinese di Cholon, tra le botteghe tradizionali che espongono le merci più disparate, si trovano due interessanti pagode in stile cinese. Una è quella di Quan Am, sorta in onore della dea della misericordia, il cui tetto racconta con alcune  scene fantastiche tratte dai  drammi e leggende cinesi, porte decorate con antichi pannelli di legno dorati e pitture murali in rilievo. L’altra è la pagoda Thien Hau, dedicata alla dea protettrice dei naviganti. 
La Cattedrale di Notre Dame, risalente al 1877, è invece in stile romanico. 

HANOI

Hanoi è la capitale del Vietnam sorge sulle rive del Fiume Rosso, nella zona della più antica cultura Vietnamita.
Con il nome di Thang Long, Hanoi è stata capitale de Vietnam dal 1010 quando il fondatore della prima dinastia del Vietnam rinominò così l’antico insediamento cinese.
All’inizio del XIX secolo i re Nguyen trasferirono la capitale a Hue e rinominarono la città Hanoi che tornò ad essere la capitale dello stadio dal 1945 quando Ho Chi Minh e gli altri padri fondatori del Vietnam moderno, spostarono di nuovo qui il centro di potere dopo la cacciata dell’esercito giapponese e la proclamazione dell’indipendenza del Vietnam.
Durante il periodo dell’occupazione francese, Hanoi anche fu designata capitale dell’Indocina francese ad inizio del XX secolo. Una viva testimonianza di questo periodo è il quartiere francese, dove l’architettura coloniale è più presente che in ogni altra città vietnamita. Da non perdere anche il vecchio quartiere fatto di un reticolo di piccoli vicoli ricchi di negozi e botteghe tradizionali.

HA LONG BAY

Secondo la leggenda la Baia di Ha Long è stata creata da un dragone che battendo ripetutamente la sua coda sull’acqua ha creato l’arcipelago e da qui deriva anche il suo nome: Ha Long, infatti, vuol dire Dragone che scende in mare.
Questa area che si affaccia sul golfo del Tonchino di circa 2000 isole, con il suo suggestivo paesaggio marino, le torri calcaree monolitiche alte decine di metri che si specchiano su acquee color di giada, sono patrimonio dell’UNESCO dal 1994 e una tappa obbligata nel corso di un tour alla scoperta del Vietnam. Nelle due isole più grandi Tuan Chau e Cat Ba, ci sono insediamenti permanenti.

HOI AN

Hoi An fu un importante centro commerciale tra il 1500 ed il 1700, quando giapponesi, cinesi ma anche indiani ed europei di varie nazioni vi si insediarono.
Tutt’oggi la città rimane uno splendido esempio di uno dei più bei porti commerciali di tutto il sudest asiatico, con le case dei mercanti ed il reticolo di strade sul lungofiume. Al contrario dei suoi porti rivali dell’epoca, come Malacca e Penang, che si sono evoluti nel corso degli anni in città moderne, Hoi An è rimasta come fossilizzata nel passato, poichè nel XIX secolo l’attività portuale fu trasferita a Danang e per Hoi An è cominciato un lento declino.
Sebbene la città vecchia risalga proprio al periodo degli insediamenti stranieri e di massimo splendore della sua attività portuale, gli archeologi ritengono che i primi insediamenti nella città risalgano addirittura al II secondo a.C.
Il monumento più famoso della città è senza dubbio il ponte giapponese, costruito a metà del XVII secolo, che collega le due parti della città divise dal torrente Thu Bon, annesso al ponte vi è un tempio dedicato ad un dio che proteggesse la città dai terremoti. Secondo la leggenda, infatti vi era un animale sotterraneo la cui testa era in India e la coda in Giappone e solo sbattendo la coda provocava nel paese terribili terremoti. Il cuore dell’animale mitologico si diceva si trovasse proprio in corrispondenza di Hoi An, per questo il tempio fu costruito lì.

HUE

Antica capitale del Vietnam durante la dinastia Nguyen dal 1802 al 1945, Hue sorge lungo il Fiume dei Profumi che la divide in due parti: la sponda settentrionale dove regnarono i sovrani della dinastia Nguyen e quella meridionale sotto l’influenza coloniale francese. 
Qui si trova la Cittadella, il più importante complesso monumentale vietnamita che circonda la Città Imperiale, ispirata a quella di Pechino, e la Città Porpurea Proibita. Questo è un meraviglioso agglomerato di palazzi, padiglioni, templi e giardini.
Tra i monumenti più importanti della città si ricordano anche le sette tombe della dinastia Nguyen, tra le quali le meglio conservate e più importanti sono quelle di Minh Mang e di Tu Duc.
Hue è uno dei luoghi in Vietnam dove il buddismo è più praticato e questo l’ha resa meta di pellegrinaggio per il grande numero di monasteri e di monaci famosi in tutta la nazione. A breve distanza dalla città lungo il fiume di Profumi si trova la celebre pagoda a sette piani Thien Mu risalente al XVII secolo.

NGHIA LO, TU LE E BAC HA: VILLAGGI E CITTADINE DEL VIETNAM NORDOCCIDENTALE

A nordovest della capitale Hanoi si estende un'ampia porzione di territorio collinare e montuoso, dove remoti villaggi e piccole cittadine si stagliano su un panorama naturale caratterizzato da una straordinaria quiete.

La provincia di Nghia Lo (o Muong Lo) ospita numerosi villaggi tradizionali, come quelli di Chao Ha, di Sa e di Sa Han, circondati dalle pittoresche risaie coltivate sui terrazzamenti, che con i loro profili geometrici creano uno spettacolo di rara bellezza.
Gli abitanti del luogo, appartenenti alle tre diverse etnie vietnamite H'Mong, Thai e Muong, conservano ancora oggi molte delle loro tradizioni storiche, dalla cucina agli abiti, e riservano sempre un'accoglienza molto calorosa ai visitatori, rendendo ancora più piacevole un tour di questi luoghi.

Proseguendo sempre in direzione nordovest, si raggiunge il villaggio tradizionale di Tu Le, una località molto apprezzata dagli amanti del trekking, da dove il cammino prosegue attraverso il passo di montagna Khau Pha, uno dei più alti dell'intero Vietnam, lungo la catena montuosa Hoang Lien Son, fino a raggiungere il Fanxipan (o Fan Si Pan), la vetta più elevata del paese e dell'intera Indocina.

La cittadina di Sapa, stretta in una vicina vallata, ospita un vivace mercato ed un antico centro storico. Non lontano, si trova anche l'armonioso villaggio di Ta Van, stretto nell'abbraccio delle risaie e luogo di incontro delle etnie Dao e Dzay.

La città di Lao Cai ospita grandi mercati ed il "Ponte della Bellezza" (Cau Kieu), che sorge alla confluenza tra il Fiume Rosso ed il Fiume Nam Khe, nonché al confine tra il Vietnam e la Cina.

La regione di Bac Ha ospita numerosi villaggi pittoreschi, come quelli di Pho e di Na Hoi. Tra le esperienze da non perdere, una visita al mercato etnico che si tiene la domenica ed una gita in barca lungo il fiume Chay, alla scoperta delle numerose grotte naturali presenti lungo il percorso.

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