Il deserto è una delle attrazioni dell'Oman

L'Oman è una destinazione unica al mondo: un soggiorno in questa terra è in grado di regalare emozioni indimenticabili a qualsiasi visitatore, sorprendendolo con gli spettacoli offerti da una natura misteriosa e incontaminata e coinvolgendolo nelle magiche atmosfere delle città omanite, ricche di cultura, arte e storia. Nel corso degli anni, lo staff di Originaltour ha messo tutto il suo impegno e tutta la sua passione per la bellezza dell'Oman al servizio dei viaggiatori in cerca della vera essenza di questo paese mediorientale, studiando tour ed itinerari che comprendono tutte le attrazioni “must” per chiunque visiti per la prima volta il Sultanato. Siamo stati i il primo tour operator italiano ad aver portato i turisti italiani in Oman e siamo gli unici ad avere un ufficio sul territorio. Conosciamo perciò il Paese abbastanza da poter stilare una classifica delle bellezze naturali e artistiche del paese, con le cose imperdibili da vedere in Oman.

Se la nostra guida sui luoghi da vedere in Oman stimolerà in voi il desiderio di visitare il Paese, scoprite la nostra sezione dedicata ai viaggi in Oman dove troverete tutte le informazioni sui nostri tour oppure contattateci per richiedere un preventivo personalizzato!

La Grande Moschea Sultano Qaboos

Situata nel cuore della capitale Muscat, la Grande Moschea Sultano Qaboos è il  luogo di culto più importantie dell'Oman, nonché uno splendido esempio di architettura araba moderna. Circondata da curatissimi giardini, la Moschea è stata innaugurata nel 2001 dopo 6 anni e 5 mesi di lavoro. Realizzata con 300.000 tonnellate di arenaria indiana e le eccellenze di materiali provenienti da varie parti del mondo, incluso il marmo di Carrara (nella sala di preghiera degli uomini). E’ costituita da 5 minareti che rappresentano i 5 pillastri dell’islam. Il principale è alto 92 mt mentre gli altri 4 sono alti 45,5 mt. La cupola centrale è alta 50 metri. L’area totale del sito misura 416.000 mq. Mentre l’area della Moschea 40.000 mq. Puo’ ospitare fino a 20.000 fedeli contemporaneamente. La sala di preghiera delle donne, più piccola, ospita 750 persone, mentre quella più grande degli uomini fino a 7500 persone (Musalla principale: 74,4x74,4 mt.). Nel perimetro esterno possono pregare 8000 fedeli, i rimanenti nei cortili e corridoi. Gli interni sono caratterizzati da fini decorazioni dall'inconfondibile stile arabo, che creano un sorprendente equilibrio tra modernità e tradizione. Nella  sala di preghiera si trova il più grande tappeto persiano al mondo a campata unica 4.200 metri quadrati di superficie, tessuti a mano usando solo colri naturali e creando un gioco di colori e geometrie semplicemente unico. Al centro della cupola si trova un maestoso lampadario di oltre 14 metri di lunghezza realizzato in cristallo di Svarosky, la cui vista non può che lasciare senza fiato. La Grande Moschea Sultano Qaboos è aperta ai visitatori dalle 8:30 alle 11:00 del mattino, tutti i giorni ad eccezione del venerdì, il giorno dedicato alla preghiera nella cultura islamica. Per l'accesso all'importante luogo di culto è richiesta la scelta di un abbigliamento sobrio e coprente, in modo particolare per le donne  devono avere capo coperto, maniche lunghe e gonne e pantaloni che coprono le caviglie. 

Wahiba Sands

Wahiba Sands è uno dei più spettacolari deserti dell'Oman: le finissime sabbie creano dune alte fino a 50 metri, dando luogo ad un panorama unico al mondo. Per esplorare il deserto è indispensabile prendere parte ad un'escursione in fuoristrada, in compagnia di un autista e di una guida che sia in grado di guidare nel deserto. Oltre al “Dune Bashing” a bordo di un 4x4, è possibile incontrare presso i loro villaggi i beduini, la popolazione che vive nel deserto, i dromedari che sono di proprietà dei beduini  e animali selvatici. Il deserto cambia colore in base ai movimenti del sole durante le ore del giorno, in particolre al tramonto, le sabbie del deserto si tingono di sfumature rosate creando una spettacolo davvero emozionante. E' possibile vivere la magica esperienza di una notte nel deserto sostando nei campi tendati attrezzati così da ammirare il cielo stellato e lasciarsi avvolgere dalla quieta e silenziosa atmosfera del deserto notturno.I campi tendati sono in realta resort con strutture in muratura abbellite dalle tende oppure direttamente in murature con lo stile che ricorda i forti omaniti. Sono tutti dotati di servizi privati, acqua calda e fredda, aria condizionata e frigobar. 

I “Fiordi d'Arabia” del Musandam

Il Musandam è una enclave omanita nel territorio degli Emirati Arabi Uniti. Rimasta per molti anni preclusa ai turisti per via della sua importanza strategica e militare, la regione si distingue per lo spettacolo suggestivo offerto dalle insenature della costa: rocce che danno luogo ad un incredibile paesaggio che si tuffa direttamente nelle acque cristalline del Golfo Persico. La bellezza e la particolare conformazione del Musandam sono valse alle coste di questa regione l'appellativo di “Norvegia d'Arabia”. Dalla città di Khasab, raggiungibile in un'ora di volo da Muscat, è possibile esplorare il litorale con una crociera a bordo dei “dhow”, le tipiche imbarcazioni omanite, per spingersi all'interno di insenature altrimenti irraggiungibili, concedersi rinfrescanti bagni e  avvistare i delfini che sono stanziali lungo la costa.  Imperdibile anche l'escursione a Jabel Harim, il monte più alto della regione (2087 metri), una montagna marina che si è sollevata dal mare e dove è possibile vedere la barriera corallina fossilizzata e tanti altri resti fossili e incisioni rupestri. I grandi e profondi canyon che erano anticamente fosse marime vi lasceranno senza parole per la loro unica bellezza e particolarità, un escursione assolutamente da non perdere. 

Le “wadi”

Le wadi rappresentano uno degli elementi più caratteristici del territorio omanita: questi fiumi danno luogo a piccole oasi che interrompono il paesaggio desertico. Spesso nascoste tra le rocce di canyon naturali, le acque dagli incredibili toni azzurri-smeraldini danno vita ad una vegetazione rigogliosa e attraggono dromedari e volatili, creando dei veri e propri angoli di paradiso terrestre. Tra le più belle oasi dell'Oman si ricordano:

  • Wadi Bani Khalid,  questa splendida location ospita dei laghetti naturali incastonate tra le rocce. Le acque smeraldine creano uno stupendo contrasto con le pareti di pietra bianca e ai visitatori è concessa la balneazione con particolari accorgimenti. 
  • Wadi Al Arbeen, si trova all'interno della catena montuosa dell'Hajar è un'oasi molto grande ed estesa e poco conosciuta da un punto di vista turistico, è una delle più belle e selvagge del sultanato. Proseguendo verso la costa si arriva a Bimmah Sinkhole e a circa un'ora e mezza di auto da Muscat. 
  • Wadi Tiwi, dalla costa prima di arrivare a Sur si devia verso l'interno per arrivare a questa graziosa oasi le acque di questa oasi affiorano tra le rocce, circondate dalle pareti di uno stretto canyon. Ricca di alberi da frutta e palme offre un paesaggio rilassante. Da qui con un percorso di treeking di tre giorni si arriva a Wadi Bani Khalid. 

Bimmah Sinkhole

Bimmah Sinkhole è una formazione geologica unica nel suo genere: situato a sud di Muscat, questo suggestivo cratere nel suolo ospita sul suo fondo acque salmastre, derivanti dall'incontro di un fiume sotterraneo con il vicino mare. Circondato da un esteso parco naturale, il Bimmah Sinkhole non manca di affascinare qualunque visitatore grazie alle limpide acque cristalline che affiorano tra le rocce. Una lunga scalinata permette di raggiungere il fondo del cratere, dove è anche possibile concedersi un rinfrescante bagno.

I Falaj

I Falaj sono gli antichi sistemi di irrigazione rappresentati da lunghi canali scoperti o sotterranei di varia dimensione che, ancora oggi, trasportano l'acqua dalle sorgenti fino ad alcuni dei principali villaggi omaniti.
Queste strutture, la cui realizzazione in alcuni casi è antecedente al VI secolo, rappresentano brillanti esempi delle soluzioni ingegneristiche elaborate dagli omaniti nel corso della loro storia e, attualmente, 5 di esse sono state riconosciute ufficialmente come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

L'acqua che grazie alla forza di gravità scorre attraverso questi canali attraversa chilometri e chilometri di distese desertiche, dando luogo a vedute spettacolari nella località in cui, ancora adesso, sono presenti rigogliose coltivazioni di palme da dattero.
Dal grande Falaj Daris che attraversa la città di Nizwa, ai canali impervi che caratterizzano il villaggio arroccato di Misfat, l'intero territorio omanita risulta disseminato di questi affascinanti sistemi di irrigazione. Oltre a quelle già citate, è immancabile una visita presso le rovine di Birkat Al Mouz, dove i falaj, da secoli, continuano a trasportare l'acqua tra le strette vie dell'insediamento, qui si trova il Falaj che è stato preso come simbolo dello stato di tutela. 

I Forti e i Castelli

Forti, castelli, città fortificate e torri di avvistamento rappresentano alcuni degli elementi più caratteristici del paesaggio omanita. Queste imponenti strutture si ergono in molti a casi a protezione dei principali centri urbani del paese e, oggi come un tempo, continuano ad incutere soggezione e a suscitare meraviglia nei visitatori. 

I forti e i castelli disseminati sul territorio omanita sono più di 500 e, di questi, più di venti risultano essere aperti ai visitatori. Dai grandi forti portoghesi di Al Mirani e Al Jalali, che sorgendo su promontori rocciosi sorvegliano la capitale Muscat dall'alto ( non sono visitabili internamente), al celebre forte a pianta circolare di Nizwa, edificato nel XVIII secolo e caratterizzato dalla grande torre centrale, con diametro di addirittura 45 metri, le fortificazioni omanite rappresentano un'attrazione semplicemente imperdibile.
La città fortificata di Bahla con il suo antico forte di età preislamica, oggi patrimonio UNESCO, è stato oggetto di un lungo processo di restauro è  una delle strutture più imponenti e affascinanti della regione.
Ad una decina di chilometri di distanza, si erge il castello fortificato di Jabrin, che con le sue mura color ocra sembra quasi mimetizzarsi con il territorio circostante. Gli interni, riccamente decorati possono essere visitati e la salita dei tanti gradini ripaga ampiamente il visitatore anche per la bella vista che si gode dalla sommità. 

I Villaggi tradizionali

I piccoli villaggi disseminati nell'entroterra del Sultanato rappresentano tappe imperdibili per chi desidera conoscere l'anima più profonda dell'Oman e il suo lato più autentico. Gli insediamenti tradizionali offrono uno spettacolo particolarmente suggestivo, spesso stupendo con le soluzioni architettoniche e ingegneristiche che le popolazioni locali, nel tempo, hanno saputo ideare per creare angoli vivibili e adatti per la coltivazione e l'allevamento, nonostante il carattere particolarmente inospitale della natura omanita.

Passeggiando tra le vie di questi antichi centri, si ha la sensazione di scoprire luoghi dove il tempo è sospeso. Alle atmosfere suggestive dei villaggi costituiti da case in fango, si aggiunge il fascino degli usi e dei costumi che è possibile conoscere venendo a contatto con le popolazioni locali, sempre pronte a dimostrare tutta la loro accoglienza nei confronti dei viaggiatori, ad esempio con il tradizionale invito all'assaggio dell' “Omani Khawa”, ovvero del caffè omanita.

Dalle rovine di Manah al villaggio di Al Hamra, sono numerose le mete ricche di fascino, sia tra quelle attualmente abbandonate che tra quelle ancora in parte abitate. La visita dei principali villaggi omaniti rappresenta una tappa obbligatoria per i visitatori che desiderano conoscere la cultura e la storia del Sultanato.

I Monti Jabal Akdar e Jabal Shams

Il territorio omanita è caratterizzato da una varietà paesaggistica davvero straordinaria.
Alle sconfinate pianure ricoperte dalle sabbie del deserto fanno da contraltare rilievi montuosi elevati e impervi, ma anche alture che si distinguono per la natura sorprendentemente ricca e lussureggiante.

Il massiccio Jabal Akdar (ovvero “Montagna Verde”), che si estende nella regione nord-est del paese, comprende alcune delle vette più alte dell'Oman e, grazie alle temperature miti garantite dalle quote elevate e dalle precipitazioni che bagnano questi suoli, specifiche zone dei rilievi ospitano terrazzamenti destinati alle attività agricole. Il paesaggio brullo e roccioso è così interrotto da ampi spazi verdeggianti, dove da secoli gli omaniti coltivano alberi da frutto e portano avanti la tradizione dell'apicoltura. Tra i prodotti più caratteristici di questa regione è impossibile non citare l'acqua di rose, ricavata proprio dai numerosi roseti che riempono di colori i terrazzamenti.

Imperdibile anche una visita a Jabal Shams (la “Montagna del Sole”) che con i suoi 3.008 metri rappresenta il rilievo montuoso più elevato del paese. Spostandosi in fuoristrada, è possibile godere di una vista dall'alto mozzafiato del Wadi Ghul, anche conosciuto come il “Gran Canyon dell'Oman”.

La spiaggia delle tartarughe di Ras Al Jinz

L'incantevole spiaggia di Ras Al Jinz, facente parte del parco di Ras Al Hadd, conosciuta anche come la spiaggia delle tartarughe, si trova a 50 Km a sud della città di Sur esattamente nella punta estrema della penisola Arabica dove le acque del Golfo dell'Oman incontrano quelle del Mar Arabico. Qui vengono a deporre le uova le tartarughe verdi e, soggiornando presso il Ras al Jinz Turtle Reserve Resort, è possibile recarsi alla spiaggia per cercare di vedere le tartarughe accompagnati dal personale del centro.   Le grandi tartarughe marine si spingono su questa spiaggia per deporre le uova e con un pò di fortuna è possibile assistere sia alla deposizione delle uova che alla schiusa e del faticoso percorso che i nuovi nati affrontano per raggiungere le acque. Le visite si svolgono nelle ore serali e all'alba, sempre in presenza di una guida, per garantire il rispetto e la salvaguardia degli splendidi animali che scelgono questa spiaggia per nidificare.

Il Dhofar e Rub Al Khali

Rub Al Khali,  il grande deserto sabbioso che ricopre parte del territorio omanita e della regione meridionale della Penisola araba. Seconda solo al deserto del Sahara per estensione, questa immensa ed arida distesa rappresenta uno dei luoghi più inospitali del pianeta, nonché uno dei pochi a non essere ancora stato esplorato del tutto.
Il fascino misterioso del Rub Al Khali è sicuramente legato ai miti e alle leggende tramandate nel corso dei secoli, ma anche alle forti emozioni che una visita nelle sue zone più accessibili può regalare: immergendosi tra le dune di questo sconfinato deserto è possibile conoscere una natura selvaggia e incontaminata, scoprendo luoghi dove il silenzio regna sovrano e il paesaggio è continuamente rimodellato dai venti.

Da Salalah è possibile raggiungere gli scavi dell'antico insediamento di Ubar. Secondo alcuni, le rovine apparterebbero alla città perduta (a volte definita anche “Atlantide del deserto”) citata sia nel Corano che nelle Mille e una notte, un luogo carico di mistero e magia che non manca di emozionare e suggestionare i visitatori.

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